

Girovagando su internet ho cercato di avere informazioni riguardo la mia famiglia, che originariamente aveva come cognome Serralunga e non Serralungo. Il mio bis bis bis, chi più ne ha più ne metta, cambiò il cognome in Serralungo..a causa di enormi debiti di gioco.. Ma sapevo che la mia origine non era campana, ma bensì piemontese. Così scopro che in Piemonte, in provincia di Cuneo, esiste un paese che si chiama "Serralunga D'alba" dove è presente un bellissimo castello edificato nel 1343, dove attualmente producono il beneamato Barolo..
I miei parenti mi hanno sempre detto che avevamo discendenze piemontesi,questo non prova la mia reale discendenza,ma vuoi che sia tutta una coincidenza????vuoi che non ci sia nemmeno un minimo legame? mah...ci può stare e per questo mi piacerebbe fare ricerche.. chissà.. magari un giorno vado reclamare la mia eredità..
Ecco un pò di storia.
Il castello nel 1949 viene restaurato grazie all’interessamento dell’allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, il “professore”, particolarmente attaccato alla zona, tanto da acquistare un podere nei pressi di Dogliani che ancora oggi produce un vino rosso a lui dedicato. Sulla cima della collina di Serralunga d’Alba, si profila una costruzione di grande effetto scenografico costituita da un blocco parallelepipedo con due torri- una quadrata più alta e una cilindrica- e da una bertesca d’angolo che torreggia su un’alta muraglia nella quale si aprono bifore gotiche. L’interno, è costituito da tre saloni sovrapposti, messi in relazione tra loro da una scala a chiocciola. Secondo gli esperti il Castello di Serralunga è uno dei più raffinati esempi dell’architettura gotica fortificata.
Il feudo di Serralunga svolse nel territorio più che un ruolo militare una funzione di controllo delle attività produttive locali, come dimostra la sua stessa struttura estremamente slanciata.L'edificio fin dal Trecento constava di diverse parti, tra cui ricordiamo in particolare il Palacium, blocco compatto e allungato costituito da vaste sale sovrapposte (ciascuna di 80 metri quadri), una torre cilindrica, che presenta i caratteri più innovativi dell'architettura fortificata del Trecento, una torre quadrata ed una cappella, piccolo ambiente con volta a botte e affreschi databili alla metà del XV secolo.Il castello, che non fu mai trasformato in residenza di villeggiatura e quindi mantenne inalterata per secoli la sua struttura di roccaforte medievale, fu oggetto di interesse da parte di molti studiosi nell'Ottocento e venne iscritto nelle liste dei monumenti nazionali protetti dallo Stato,.Nl secondo dopoguerra l'Opera Pia Barolo, mise in vendita il castello che venne acquistato dallo Stato nel 1949.
1 commento:
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